Google verso i social network

Gmail evolve  verso i social network

Oggi la comunicazione sul web va oltre email e chat (di fatto i due servizi che già coesistono in Gmail), le persone condividono immagini, commenti, notizie su tutto quanto accade intorno a loro. Per questo motivo, a Mountain View si è deciso di lanciare un nuovo servizio che indirizza proprio queste mutate esigenze di comunicazione. Si chiama Google Buzz, è di fatto un’estensione di alcune delle funzionalità già lanciate con Google Wave, e, nella definizione della stessa Google, è un nuovo servizio, integrato direttamente in Gmail, che consente di avviare conversazioni sulle cose che si trovano interessanti, condividendo aggiornamenti, foto, video.

Con Google Buzz sarà possibile selezionare dalla propria lista dei contatti quelli con i quali si desidera operare in condivisione, per attivare di fatto il flusso automatico di aggiornamenti. Non mancano naturalmente i connettori a siti quali Picasa, Flickr, Google Reader e Twitter, così da poter condividere in gruppi pubblici o privati tutte le proprie attività sul web in una unica finestra.

Seguendo la logica social, Buzz propone anche post o discussioni di soggetti che non si segue direttamente. All’utente la libertà di seguirli o di far cessare le segnalazioni con un semplice “non sono interessato”.

Il neonato servizio di socializzazione made in Mountain View fa già discutere i tutori della privacy. A suscitare polemiche sono, in particolare, l’automatismo che seleziona per ciascun utente «gli amici di Buzz» e il collegamento tra il servizio e il Profile pubblico dell’utilizzatore di Gmail.

A seguito di numerose lamentele da parte degli utenti malcontenti a partire dal 13 Gennaio, Google ha modificato i parametri sulla privacy dei profili, inserendo un’opzione che permette al’utente di nascondere il proprio profilo a determinati follower e following, con anche la possibilità di bloccare gli utenti indesiderati.

Buzz viene presentato non solo per pc, ma anche su piattaforme mobile, in un’ottica di georeferenzialità. Integrato con Google Maps ,Buzz è comunque un progetto in itinere:per questo Google preannuncia novità anche per il mondo business e per l’education.

Un Buzz ci avvertirà?

Informazioni su redazione

www.gargano.it

Pubblicato il febbraio 19, 2010 su Marketing, Marketing non convenzionale. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

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