Archivio mensile:gennaio 2011

FACEBOOK SPERIMENTA LA COMUNICAZIONE VOIP

Le amicizie, anche nel mondo di Facebook, spesso si evolvono in qualcosa di più: fin dall’inizio s’era capito che quella siglata alcuni mesi fa con Skype fosse un accordo importante e ora se ne intravedono i frutti, in un nuovo servizio di comunicazione VoIP che il social network sta lanciando a titolo sperimentale.

L’integrazione fra il popolare sistema di comunicazione su Internet e il celeberrimo social network si manifesta – solo per gli utenti che partecipano al test – con il pulsante call (chiama), che compare da alcuni giorni tra le feature disponibili per i profili degli amici che si trovano online, esattamente come per la funzione chat.


In corrispondenza del profilo degli amici online, Facebook ha aggiunto il punsante chiama (call), disponibile a titolo sperimentale per alcuni utenti (Click per ingrandire)

Per il momento, la sinergia tra le due piattaforme è visibile sulle ultime versioni del client Skype, che tra le varie funzionalità consente di aggiungere gli amici di Facebook alla lista dei contatti. La sperimentazione che ora è in corso nel social network è, in pratica, l’altra faccia della medaglia, ma con qualcosa in più: non è semplicemente l’inserimento della rubrica di Skype nell’interfaccia del profilo, bensì l’estensione delle funzionalità VoIP agli iscritti di Facebook, che non devono necessariamente avere un account Skype.

Considerando la disponibilità di applicazioni per smartphone, sia per Skype che per Facebook, appare evidente che in questo modo le due piattaforme abbiano una possibilità in più per allargare il proprio bacino di utenza al mondo degli utenti di telefonia mobile.

I servizi offerti dal social network sono sempre stati sostanzialmente illimitati e questo dovrebbe valere anche per la nuova funzione di conversazione che, per intenderci, dovrebbe essere offerta senza quei limiti geografici e temporali che caratterizzano l’analogo servizio messo a disposizione da Twitter (disponibile solo negli States, per pochi minuti di conversazione al giorno). E questa novità potrebbe rappresentare un grattacapo in più per le compagnie telefoniche, che non vedono mai di buon occhio il trasferimento del traffico voce su Internet.

Facebook è pur sempre uno dei nomi più utilizzati per motivare il pubblico a sottoscrivere piani tariffari dedicati ai dati e alla connettività Internet. Nel momento in cui un operatore, per salvaguardare i propri interessi sul traffico voce, intendesse ostacolare l’utilizzo di una o più funzionalità di Facebook, correrebbe il rischio di perdere anche una fetta di traffico dati e “cederla” suo malgrado ad un’altra compagnia che potrebbe aver pensato ad una partnership commerciale con il social network, sull’onda degli accordi già siglati con i carrier per il lancio di una app destinata ai telefonini basic, ossia quelli che non rientrano nel segmento degli smartphone.

L’interesse di Facebook per questo mercato è sempre più evidente e rende sempre più veritiere le voci di uno smartphone che il gruppo guidato da Mark Zuckerberg e soci starebbe sviluppando in partnership con HTC. Voci continuamente smentite, ma che non escludono che qualcosa effettivamente stia bollendo in pentola. E il fatto che questo apparecchio potrebbe semplicemente non chiamarsi Facebook-phone è piuttosto irrilevante.

Fonte The New Blog Times

ANCHE IL PAPA SI APRE AI NUOVI MEDIA

Una valutazione più che positiva dei social network e delle nuove tecnologie è stata data dal Papa Benedetto XVI nel suo messaggio diffuso in occasione della XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà il 5 giugno.

Nel testo il Pontefice ne sottolinea infatti le grandi potenzialità, grazie alle quali “sta nascendo un nuovo modo di apprendere e di pensare, con inedite opportunità di stabilire relazioni e di costruire comunione. Si prospettano traguardi fino a qualche tempo fa impensabili, che suscitano stupore per le possibilità offerte dai nuovi mezzi”.

Benedetto XVI si rivolge quindi ai giovani, che si aprono con entusiasmo e curiosità alle nuove esperienze della vita”. Il Papa chiede loro di riflettere sulla propria presenza all’interno dei social network, ricordando quanto “anche nell’era digitale, ciascuno è posto di fronte alla necessità di essere persona autentica e riflessiva”.

“Siate autentici anche su Facebook”

“La presenza in questi spazi virtuali – prosegue Benedetto XVI – può essere il segno di una ricerca autentica di incontro personale con l’altro se si fa attenzione ad evitarne i pericoli, quali il rifugiarsi in una sorta di mondo parallelo, o l’eccessiva esposizione al mondo virtuale. Nella ricerca di condivisione, di “amicizie”, ci si trova di fronte alla sfida dell’essere autentici, fedeli a se stessi, senza cedere all’illusione di costruire artificialmente il proprio “profilo” pubblico.”

Corriamo il rischio di dimenticarci degli amici “reali”?

“Le nuove tecnologie permettono alle persone di incontrarsi oltre i confini dello spazio e delle stesse culture, inaugurando così un intero nuovo mondo di potenziali amicizie.” Per questo occorre secondo il Papa “una maggiore attenzione e una presa di coscienza rispetto ai possibili rischi. Chi è il mio “prossimo” in questo nuovo mondo? Esiste il pericolo di essere meno presenti verso chi incontriamo nella nostra vita quotidiana ordinaria? Esiste il rischio di essere più distratti, perché la nostra attenzione è frammentata e assorta in un mondo “differente” rispetto a quello in cui viviamo? Abbiamo tempo di riflettere criticamente sulle nostre scelte e di alimentare rapporti umani che siano veramente profondi e duraturi?

E’ importante ricordare sempre che il contatto virtuale non può e non deve sostituire il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli della nostra vita.”

CRM e SOCIAL NETWORK, i clienti che aiutano i tuoi clienti

‘CRM e SOCIAL NETWORK, i clienti che aiutano i tuoi clienti’ è la premessa fondamentale dei “Social CRM”.

Il concetto generale è che la gestione dei rapporti con i clienti in modo classico, nel senso transazionale e uno-a-uno può essere notevolmente migliorata, rendendo il rapporto meno strutturato, più partecipativo, e creato intorno a un modello di comunità aperta.

Questi nuovi approcci sembrano trasformare il rapporto che le aziende hanno con i loro partner e clienti. Ma cosa c’è alla base di questo approccio che lo separa dal CRM tradizionale? Lo scenario tipico del Social CRM è un canale social di comunicazione dove i clienti possono comunicare i loro problemi (assistenza clienti) o desideri (future esigenze di sviluppo del prodotto) ad un’ azienda .

Questo canale potrebbe essere semplice come un forum in modo che possano approfondire la loro problema più nel dettaglio con l’azienda e altri clienti. Oppure potrebbe essere qualcosa di più volutamente strutturato per aiutare i clienti a sostenersi a vicenda o per cogliere l’innovazione. Qualunque sia il metodo scelto (possibilmente più aperto e a mano libera possibile), la chiave per un’efficace Social CRM è che tutti nella conversazione possono contribuire in qualsiasi momento in modo trasparente e autentico.

E ‘ probabilmente un eufemismo dire che questo non è facile per le aziende abituate ad avere il pieno controllo della conversazione. Ma chiunque presti attenzione può vedere i benefici di Social CRM: * un più stretto contatto con la realtà quando si tratta di ciò che i clienti hanno bisogno o desiderano; * costi inferiori per risolvere i loro problemi o fornire loro ciò di cui hanno bisogno * risultati migliori quando si tratta di avere clienti soddisfatti, molti dei quali in realtà diventano molto stretti con la società per il beneficio reciproco di tutti.

Chiara Albanese, Sales and Social Media Marketing Consultant Asernet

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