Quando la musica e il web non vanno d’accordo….

musica sottofondo siti web

 

Quante volte vi è capitato di navigare un sito web mentre sentite la musica al vostro pc? Oppure quando state consultando diversi siti contemporaneamente e dalle casse del vostro pc esce fuori un  gran baccano costringendovi a chiudere tutte le finestre aperte del browser per evitare di spaccarvi i timpani??!!

 

RISULTATO PER I NAVIGATORI/POTENZIALI CLIENTI: disturbo e fastidio nella navigazione anche perchè non ha trovato quel che cercava e per questo ha abbandonato la ricerca

RISULTATO PER I PROPRIETARI DEL SITO/AZIENDE: quei potenziali clienti non torneranno più sul tuo sito ed è realmente difficile che ti contatteranno in futuro

Di seguito vi riporto 10 buoni motivi per NON mettere la musica di sottofondo sui siti istituzionali o di prodotto – a meno che non si tratti di siti di film, videogiochi o dove comunque il visitatore si aspetta (o vuole) una esperienza multimediale molto ricca – .

  1. E’ invadente: una musica in sottofondo di un sito può interrompere ciò che l’utente stava precedentemente ascoltando. Molti infatti amano ascoltare la musica con il PC, o magari usano il microfono per parlare con altre persona usando Skype o MSN.
  2. La musica si riavvia ad ogni pagina: a meno che non usiate un frame nascosto o un javascript, la musica ripartirà da capo ogni volta che si cambia pagina, perchè in ogni pagina il componente che contiene la musica verrò ricaricato.Se decidete di optare per i frame o i javascript, avrete problemi decisamente più grossi della questione della musica: l’indicizzazione sui motori di ricerca nè risentirà, così anche il livello di usabilità e accessibilità del sito.
  3. Non tutti i browser e sistemi operativi supportano correttamente i contenuti multimediale: ci sono molti browser vecchi che possono avere problemi nel riprodurre la musica. Inoltre, se la musica è inserita in un componente Flash ad esempio, i computer Machintosh o Linux spesso non supportano il plugin di Flash correttamente su alcune versioni di browser.
  4. Tutto rallenta: avere la musica che suona di sottofondo può rallentare le performance del sito, specialmente su computer non molto potenti, o su portatili che vanno in modalità “risparmio energetico” per consumare meno batteria. Quindi la navigazione all’interno del sito può diventare più lenta del normale, con reazioni tutt’altro che positive nei visitatori.
  5. E’ poco professionale: avere una musica di sottofondo nei siti andava di moda a metà degli anni novanta, quando la multimedialità nel web era agli albori. Oggi una musica di sottofondo viene associata ad un sito amatoriale, quindi poco professionale, oltre ad essere una cosa obsoleta.
  6. C’è un motivo per cui la maggior parte dei siti non hanno la musica: è perchè hanno capito che è controproducente. Se ritenete che inserire la musica possa essere un qualcosa per distinguersi dagli altri, state attenti perchè non è sempre una buona idea. Solo perchè non avete mai visto un sito web con un gatto gigante al posto del cursore del mouse, questo non significa che voi dovete essere i primi a farlo.
  7. Non tutti potrebbero considerare gradevole quella musica: tutti i gusti sono gusti, una musica che per alcune persone viene considerata piacevole, per altri potrebbe essere noisa o fastidiosa.
  8. Avete mai navigato in un blog di myspace? Vi è mai capitato di visitare una pagina di myspace, mentre le vostre cuffie o le vostre casse strimpellavano musica fastidiosa, e di girare freneticamente per la pagina alla disperata ricerca del pulsante “stop”, perchè qualcuno aveva avuto la bella idea di inserire un “music player” nel proprio profilo?
  9. Consuma molta banda. Ormai la banda non è più considerata un grosso problema, perchè molte persone hanno ormai l’ADSL anche se ci sono ancora molte persone che non possono averla perchè la zona dove abitano non è servita. Ma più che altro, se avete un contratto di hosting web che prevede un limite di banda ed il vostro sito è molto visitato, rischiate di superare quel limite, e quindi vi ritroverete a pagare un costo aggiuntivo per il maggior consumo di banda.
  10. Ci sono dei costi di SIAE da fronteggiare. Mettere una musica di sottofondo sul sito web che sia anche conosciuta – dunque coperta da diritti d’autore – comporta dei costi annui che il proprietario del sito deve sobbarcarsi. Ad esempio se si tratta di un sito commerciale (ovvero studi professionali, aziende, imprese, etc.) con un’utenza web che arriva fino a 100.000 pagine viste al mese, i costi annuali di licenza SIAE vanno dai €360 ai €3.600 (iva compresa).

Ma allora perchè intestardirsi e voler inserire a tutti i costi la musica di sottofondo al sito web aziendale???

Lasciamo queste presunte velleità artistiche amatoriali ad altri ambiti che non siano i siti web!!!

Daniela Di Gennaro

Fonte: http://www.dreamsnet.it

Informazioni su redazione

www.gargano.it

Pubblicato il gennaio 5, 2011, in Nuovi Media, Tecnologia con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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