Archivio mensile:ottobre 2011

SOCIAL CRM E LA NOSTRA PRESENZA SULLA STAMPA

L’esperienza che abbiamo vissuto a Smau Milano, la scorsa settimana, ha avuto buona risonanza tra i giornali online e i quotidiani locali e nazionali.
Testate nazionali e locali online hanno raccontato dell’evento milanese parlando della nostra presenza insieme a quella di altre aziende del territorio pugliese. Le notizie sono presenti nei siti di Repubblica, ,Puglialive.net e Salento Web Tv.
Tra i giornali che hanno parlato in maniera più approfondita della nuova soluzione,ESC “Enterprise Social Crm”,  c’è da segnalare l’ ”Attacco” di Foggia. L’articolo è pubblicato, nella sezione delle imprese e mercati. Articolo arricchito anche da un’intervista al nostro Michele dell’Edera.

ESC-ENTERPRISE SOCIAL CRM: UN NUOVO MODO DI COMUNICARE, UN NUOVO MODO DI ESSERE AZIENDA

Se provassimo ad immaginarci dal di fuori l’organizzazione di un’azienda, magari di grandi dimensioni, probabilmente ci verrebbero in mente scene di fantozziana memoria: lunghissime file ai cancelli, insopportabili campanelle che segnano inesorabilmente l’inizio della giornata lavorativa, orde di segretarie che smistano gli appuntamenti, amministratori e quadri sempre introvabili, inavvicinabili, al di sopra di tutto e di tutti. Scene da film, ma che danno l’idea di quanto l’organizzazione delle imprese sia sempre stata gerarchica, e la comunicazione non fosse mai diretta, ma mediata da diverse figure o, quando rivolta all’esterno, da chi si occupa di pubblicità.

Il web 2.0 ha rivoluzionato il modo di comunicare, di parlarsi, di relazionarsi: le informazioni viaggiano con enorme rapidità, le persone accedono facilmente al contenuto che ricercano e su internet si formano nuove opinioni su consumi e atteggiamenti. Questa trasformazione, una vera e propria rivoluzione culturale e sociale, non può, allora non interessare le aziende: essere presenti sui social network, ad esempio, diventa fondamentale per capire chi è il consumatore, cosa cerca, come si comporta. Ma 2.0 non vuol dire solo marketing: sulle reti sociali, sui blog, sui forum, i consumatori si incontrano, si conoscono, si scambiano pareri, esperienze, punti di vista su prodotti e atteggiamenti di consumo. E se un’azienda vuole stare sul mercato, oggi, non può tenere conto di queste informazioni. Ma come fare per capire quali sono i dati importanti? E come utilizzarli?

Sono già tante le aziende che utilizzano i Software CRM (Customer Relaptionship Management), che catalogano le informazioni legate ai clienti, anche a quelli potenziali, ai dipendenti, alle vendite, al lavoro quotidiano, alla comunicazione e al marketing,  incidendo fortemente sull’organizzazione stessa dell’impresa. Rendere questi strumenti social vuol dire allargare l’orizzonte a quello che succede fuori, intercettare la domanda di un numero sempre più grande di consumatori, rispondere alle nuove sfide del mercato.

Ma, perché questo avvenga, a diventare social non devono essere semplicemente gli strumenti, ma tutta l’azienda: “socializzarsi” vuol dire aprirsi ad un nuovo tipo di relazione, all’interno e all’esterno: relazioni veritiere, in cui il punto di vista del consumatore diventa fondamentale per la definizione e lo sviluppo di un prodotto, e un’organizzazione non più gerarchica e verticale, ma circolare, in cui tutti i soggetti coinvolti partecipano insieme alla crescita dell’azienda, in cui le responsabilità interne si condividono a partire dalle potenzialità, dalle attitudini e dalle comptenze di ciascuno.

Per questo Asernet presenterà a Smau, a Milano dal 19 al 21 di ottobre, un prodotto denominato ESC, Enterprise Social CRM. Non un software ma un percorso, un metodo di lavoro che aiuta l’azienda a diventare social e le persone ad assumere nuovi stili di relazione. Un percorso, ESC, che cambia l’azienda perché aiuta le persone a relazionarsi al meglio, che migliora la comunicazione perché la rende più vera e più adatta a rispondere alle sfide del mercato, che offre nuove ed enormi possibilità di business.

Esc è dunque un modo nuovo di essere azienda, che mette al centro non più i clienti, ma le persone, le loro caratteristiche, le loro abitudini, i loro bisogni. Asernet sarà presente a Smau con uno stand (Pad. 4 Stand C1) e con un workshop, che si terrà all’Arena Marketing Trade giovedì 20 alle 13.

L’ATTIVITÀ DI RICERCA DI ASERNET SU IL SOLE 24 ORE

Il Sole 24 ore ha pubblicato, in un articolo sulla ricerca svolta dalle imprese, un’intervista a Domenico Palma Valente, Amministratore Unico di Asernet. Riportiamo di seguito l’articolo.

Fondi regionali per fare ricerca, stare al passo dell’innovazione, crescere. Per molte Pmi ottenere i finanziamenti delle regioni si rivela un fattore di successo in grado di fara la differenza nello sviluppo dell’impresa. Come testimonia Andrea Lazzarini, ad della Ralc Italia, Pmi in provincia di Udine che progetta e realizza automazioni industriali. «Questi bandi si sono dimostrati degli utili strumenti per ridurre i tempi di realizzazione dei prototipi – spiega –. Quando si percorre la via dell’autofinanziamento invece il ciclo si allunga e di molto». Grazie a un bando del 2010 della regione Friuli Venezia Giulia, Lazzarini ha puntato sul progetto di una macchina destinata agli impianti di trafilatura del filo d’acciaio. «Ora stiamo vendendo i primi impianti, ognuno del valore di 120mila euro, grazie a quel prototipo». La crisi invece aveva messo a rischio i piani di Mirco Cainelli, ad della Capi Group di Calliano, in provincia di Trento, specializzata nella produzione di corone epicicloidali. L’obiettivo della Pmi, con ricavi per 26 milioni e 65 addetti, era l’ingresso nel segmento dei grandi formati. Una scelta molto difficile nei mesi del credit crunch perché serviva una brocciatrice da 200 tonnellate, utensile da 1,5 milioni, oggi l’unico in Europa. Una macchina progettata all’interno dell’azienda e costruita da un fornitore estero. C’era la via del leasing «molto difficile da ottenere e più costoso a causa dei tassi elevati» precisa Cainelli. La soluzione è arrivata con il «Fondo impianti tecnologici» di Trentino Sviluppo, agenzia creata dalla provincia autonoma di Trento. Prezione risorse che hanno sbloccato la situazione. «Il fondo valuta anche le ricadute occupazionali, i vantaggi per l’azienda e il territorio – continua –. Dopo questo investimento siamo entrati in nuovi mercati e ci misuriamo con quattro competitor in Europa producendo corone dentate di altissima precisione con un importante taglio dei costi». La Capi Group aderisce inoltre al progetto sperimentale Dana della filiera della produzione di assali, altra iniziativa della regione, che punta al trasferimento di know how dalle multinazionali, come la Dana Italia, alle Pmi. Punta a un legame tra ricerca e impresa Domenico Palma Valente, amministratore della Assernet, software house di Foggia con un portafoglio di soluzioni per le aziende e la Pa. La società partecipa a una cordata con l’università del Salento e una decina di aziende, per ottenere dei finanziamenti per l’innovazione. Serviranno per accelerare i lavori di un progetto che prevede la creazione di una nuova metodologia da impiegare nei processi di sviluppo del software. «Ci sarà una parte di ricerca industriale e una sperimentale -. commenta Palma Valente che attende di conoscere l’esito delle graduatorie -. Senza quei fondi il lavoro sarà molto più lento perché le nostre risorse sono scarse».

Da Il Sole 24 ore del 10 ottobre 2011

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