Archivi categoria: Tecnologia

GEOVEGA PRESENTA IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE DEL COMUNE DI CAPURSO

Giovedì 15 dicembre, presso la Biblioteca “Giuseppe D’Addosio” di Capurso, in provincia di Bari, sarà presentato il Geo-Portale “Urbanistica e Territorio” dei servizi cartografici on line, Sistema Informativo Territoriale (SIT) del Comune, realizzato dall’azienda del Gruppo Asernet  Geovega, che permetterà una migliore gestione dei dati cartografici. Un’operazione che agevola e migliora l’efficienza degli uffici tecnici, che saranno tutti dotati dello strumento, e offre ai cittadini un valido e immediato strumento di informazione.

Al SIT potranno accedere anche tecnici esterni all’apparato comunale: al termine del lavoro di costruzione del Portale sarà disponibile tutta la strumentazione urbanistica del Comune di Capurso: il PRG, i Piani attuativi, e tutte le informazioni che, a livello territoriale, interessano il territorio comunale. Una grande operazione di efficienza e trasparenza, dunque, da cui potranno trarre enorme vantaggio tutti i cittadini.

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L’ATTIVITÀ DI RICERCA DI ASERNET SU IL SOLE 24 ORE

Il Sole 24 ore ha pubblicato, in un articolo sulla ricerca svolta dalle imprese, un’intervista a Domenico Palma Valente, Amministratore Unico di Asernet. Riportiamo di seguito l’articolo.

Fondi regionali per fare ricerca, stare al passo dell’innovazione, crescere. Per molte Pmi ottenere i finanziamenti delle regioni si rivela un fattore di successo in grado di fara la differenza nello sviluppo dell’impresa. Come testimonia Andrea Lazzarini, ad della Ralc Italia, Pmi in provincia di Udine che progetta e realizza automazioni industriali. «Questi bandi si sono dimostrati degli utili strumenti per ridurre i tempi di realizzazione dei prototipi – spiega –. Quando si percorre la via dell’autofinanziamento invece il ciclo si allunga e di molto». Grazie a un bando del 2010 della regione Friuli Venezia Giulia, Lazzarini ha puntato sul progetto di una macchina destinata agli impianti di trafilatura del filo d’acciaio. «Ora stiamo vendendo i primi impianti, ognuno del valore di 120mila euro, grazie a quel prototipo». La crisi invece aveva messo a rischio i piani di Mirco Cainelli, ad della Capi Group di Calliano, in provincia di Trento, specializzata nella produzione di corone epicicloidali. L’obiettivo della Pmi, con ricavi per 26 milioni e 65 addetti, era l’ingresso nel segmento dei grandi formati. Una scelta molto difficile nei mesi del credit crunch perché serviva una brocciatrice da 200 tonnellate, utensile da 1,5 milioni, oggi l’unico in Europa. Una macchina progettata all’interno dell’azienda e costruita da un fornitore estero. C’era la via del leasing «molto difficile da ottenere e più costoso a causa dei tassi elevati» precisa Cainelli. La soluzione è arrivata con il «Fondo impianti tecnologici» di Trentino Sviluppo, agenzia creata dalla provincia autonoma di Trento. Prezione risorse che hanno sbloccato la situazione. «Il fondo valuta anche le ricadute occupazionali, i vantaggi per l’azienda e il territorio – continua –. Dopo questo investimento siamo entrati in nuovi mercati e ci misuriamo con quattro competitor in Europa producendo corone dentate di altissima precisione con un importante taglio dei costi». La Capi Group aderisce inoltre al progetto sperimentale Dana della filiera della produzione di assali, altra iniziativa della regione, che punta al trasferimento di know how dalle multinazionali, come la Dana Italia, alle Pmi. Punta a un legame tra ricerca e impresa Domenico Palma Valente, amministratore della Assernet, software house di Foggia con un portafoglio di soluzioni per le aziende e la Pa. La società partecipa a una cordata con l’università del Salento e una decina di aziende, per ottenere dei finanziamenti per l’innovazione. Serviranno per accelerare i lavori di un progetto che prevede la creazione di una nuova metodologia da impiegare nei processi di sviluppo del software. «Ci sarà una parte di ricerca industriale e una sperimentale -. commenta Palma Valente che attende di conoscere l’esito delle graduatorie -. Senza quei fondi il lavoro sarà molto più lento perché le nostre risorse sono scarse».

Da Il Sole 24 ore del 10 ottobre 2011

SOCIAL CRM, LE RELAZIONI AL CENTRO DEL BUSINESS

Il mondo è sempre più inesorabilmente social. Le ricerche dei consumatori su prodotti e servizi passano sempre più dai canali sociali: Facebook, Twitter, Linkedin, Viadeo,  i blog, i forum stanno diventando i luoghi dove gli utenti si scambiano informazioni, studiano la brand reputation delle aziende, si lamentano dei disservizi, discutono di offerte e promozioni. È chiaro che le aziende non possono stare a guardare: essere presenti sui social network può significare un nuovo modo di rapportarsi con fornitori e consumatori finali, dialogare con loro e soddisfarne al meglio i bisogni. Ma non può bastare la sola presenza. Bisogna essere preparati, avere  obiettivi precisi da perseguire, conoscere il mercato web e mettere su una vera e propria strategia social.

La mole di informazioni, però, che gli utenti si scambiano sui servizi social è enorme. Non sempre è facile da gestire, e non sempre tutti gli interventi degli utenti sono utili all’azienda. Come possono fare le aziende a districare una matassa così articolata? L’idea del Social CRM è quella di integrare ai tradizionali strumenti CMR (Customer Relationship Management) di gestione delle relazioni con i clienti, le reti sociali, di modo da ottenere uno strumento di marketing e di rapporto con la clientela ancora più efficacie.

Il Social CMR cambia l’idea stessa di relazione tra azienda e cliente: mentre nei rapporti gestiti attraverso CMR classici è l’azienda ad avere un ruolo predominante, definendone modalità, tempi e limiti, in un rapporto “social” la relazione diventa biunivoca, più autentica, si focalizza sul cliente e sui suoi bisogni.

Attraverso il Social CMR si possono pensare strategie di marketing nuove, basate su una conoscenza innovativa del mercato, mettere a punto servizi di Customer Care più vicini e attenti al cliente (e certamente con costi più contenuti), ascoltare il mercato e rinnovare la propria presenza.

Un’incontro tra tecnologia e mercato, in grado rendere le aziende più vicine ai consumatori, che diventa una grande possibilità di business.

Se ne parlerà a SMAU, la più importante manifestazione italiana dedicata all’Information & Communication Tecnologies, a Milano dal 19 al 22 ottobre. Anche in questa occasione Asernet sarà presente, guidando, come già in precedenti edizioni,  il workshop dedicato, proprio, al Social CRM.

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