Archivi Blog

OverBlog e Wikio si uniscono per creare il gruppo leader nei social media in Europa

 Un progetto ambizioso:

Wikio, che gestisce il portale di social media  Wikio.it (http://wikio.it/) e la piattaforma di monetizzazione dei blogger Promodigital, si uniscono ad OverBlog, piattaforma di blog leader in Europa.

Per la prima volta saranno riuniti in unico gruppo un network di blog, un portale aggregatore di informazioni ed una piattaforma di monetizzazione che permette ai brand di partecipare alle conversazioni che avvengono nel cuore della blogosfera e dei social network.

Il nuovo gruppo Wikio dopo questa fusione diventerà una delle più importanti piattaforme internet in Europa, il principale punto di riferimento nei social media e un importante centro di Ricerca e Sviluppo per contenuti web. Il gruppo potrà contare su circa 110 nuovi collaboratori, con una revenue superiore a 10 milioni di Euro nel 2010.

Il gruppo Wikio raggiungerà 26,5 milioni di visitatori unici (statistiche Comscore).

trovato qui

Notizie dai BLOG SUL WEB 2.0

Girovango per il web, ho trovato interessate questa notizia..

Tutti parlano di Web 2.0 ma non tutti sanno come comportarsi. Le aziende si cimentano a volte in maniera adeguata a volte invece in maniera del tutto sbagliata e ciò diventa un problema per il proprio brand.

L’articolo di  COMMUNICATION VILLAGE BLOG può essere un  utile consiglio che vi proponiamo:

SOCIAL MEDIA MARKETING: IL PUNTO PIÙ IMPORTANTE È CHI SONO LE PERSONE A CUI SI PARLA. IL PARERE DI JOHNNY CAMPBELL.

La rete di relazioni e la conoscenza delle persone a cui si parla rappresentano gli aspetti più importanti del social media marketing. Il punto di vista dell’esperto di marketing del cambiamento Johnny Campbell, “The Transition Man”.

Uno degli aspetti chiave del social media marketing è la rete di relazioni. Chi fa marketing nel Web 2.0 sa bene che può scegliere in modo abbastanza preciso le persone (target) con cui comunicare, semplicemente proponendo loro l’amicizia in social network come Facebook, Twitter o LinkedIn o stabilendo altre forme di contatto quando si lavora con altri portali sociali. In generale, sul web oggi è possibile fare delle ricerche mirate e individuare persone che più di altre possono essere interessate a quanto un’azienda ha da comunicare.

Grazie ai social network, aprire un contatto diretto con giornalisti specializzati, esperti di settore, buyer di altre aziende o altre figure che svolgono un ruolo di opinion maker o opinion leader in un certo campo è diventato, oggi, estremamente facile. Creare un parco di relazioni importanti significa avere la possibilità di fare echeggiare in modo roboante ogni comunicazione proveniente dall’azienda, innescando rapidamente dei passaparola ad ampio raggio.

Il modello di marketing non convenzionale da tenere in considerazione è quello del buzz marketing: in sintesi estrema, si rivolge un messaggio ben caratterizzato e distinguibile dalla massa dei messaggi che normalmente circolano a un gruppo di destinatari autorevoli. In tal modo questi vengono spronati a diffondere alla loro rete di contatti il messaggio, arricchendolo di ulteriori connotazioni individuali – quasi sempre positive – ed esortando i loro destinatari della comunicazione a fare altrettanto. In breve, il messaggio iniziale diventa un messaggio viralizzato e condiviso, con una partecipazione personale altissima da parte di chi l’ha fatto proprio.

Il social media marketing consente di effettuare azioni di buzz marketing in modo rapido, mirato e a basso costo. La condizione iniziale, però, è quella di creare previamente una rete di contatti rilevante e mirata.

Johnny Campbell, esperto di marketing inteso innanzi tutto come  gestione del cambiamento aziendale finalizzato a specifici obiettivi, indica nelle relazioni proprio il nodo cruciale di tutto il social media marketing. Dice Campbell: «Dopo che hai messo su il tuo profilo nei più importanti social network, hai generato nuove vendite?». E a questo proposito osserva: «I social media sono molto di più della semplice creazione di una propria pagina personale». Infatti se si usano i social media per aumentare le vendite e la notorietà del proprio brand, allora, conclude Campbell, «il più grosso aspetto da tenere in considerazione e da gestire correttamente è “chi sono le persone”».

Chi sono le persone con cui siamo connessi e con cui parliamo? Questo è il problema fondamentale. Un responsabile aziendale deve porsi il problema di «quali sono le persone con le quali sta parlando e quale valore può offrire loro in questa interazione che può diventare una vera e propria relazione personale». Campbell insomma punta il dito contro chi, oggi, comunica mediante Internet senza tenere in conto che grazie a Internet e ai social network si può stabilire una relazione interpersonale e non più solo un processo di comunicazione a senso unico, di tipo one-to-many. Si può generare un processo in cui io posso conoscere in modo approfondito il mio interlocutore, avviando un piano di dialogo one-to-one, prima che many-to-many.

«Il social media marketing è uno strumento» prosegue Campbell, «con cui si può veicolare uno specifico messaggio a uno specifico gruppo di persone su un prodotto, un servizio o un’idea a cui queste persone sono interessate». Tutto questo si basa sul «dare a queste persone quello di cui hanno bisogno per vivere una vita migliore».

In questo senso, c’è da osservare (chiosando il pensiero di Campbell) che i messaggi e le interazioni migliori sono quelli che non si limitano a parlare del prodotto in sé, ma lo trattano come un’opportunità, un’esperienza o un mezzo per suscitare emozioni vivide. In sostanza, come qualcosa che ha un rapporto stretto con la vita dell’interlocutore.
Per esempio, piuttosto che elencare semplicemente una lista di caratteristiche tecniche, un produttore di dispositivi hi-tech può provare a raccontare come un certo device può essere usato nella quotidianità e quali novità introduce nella vita di tutti i giorni. Strategia che Apple utilizza a piene mani.

Sono quattro gli aspetti, allora, che vanno tenuti in massima considerazione secondo Campbell.

  1. Chi può essere più interessato a ciò che si ha da proporre?
  2. Che cosa si aspetta davvero chi riceverà la mia comunicazione?
  3. Che caratteristiche hanno queste persone? Si occupano di B2C, di B2B o sono consumatori finali?
  4. Dove vivono queste persone? Che tipo di attività svolgono al di fuori dei social network a cui fare riferimento tramite il social media marketing?
  5. Quali strumenti queste persone usano normalmente per comunicare?

Avendo chiari questi punti, conclude Campbell, è facile capire come «un certo prodotto o servizio può aiutare queste persone ad alleviare i loro problemi e a realizzare i loro desideri». E quindi trasformare l’azione di marketing mediante il Web 2.0 e i social media in un concreto successo di vendite.

PER MIGLIORARE IL TUO BUSINESS SCEGLI UN SOCIAL NETWORK PROFESSIONALE

Si consolidano i social network professionali – a cui ha aperto la strada LinkedIn, distintosi negli anni per numero di utenti e qualità della rete di relazioni. In questi giorni, tuttavia, al centro dei riflettori è ancora una volta Viadeo, che con Gruppo Asernet organizzano a Foggia per il prossimo 22 giugno, un incontro per approfondire le tematiche legate alle strategie di web marketing 2.0 per migliorare il business e le relazioni tra aziende con particolare attenzione ai social business network. Di Social Network, di strumenti 2.0 on line ormai se ne trovano tantissimi, bisogna però saper scegliere, saper valutare e scegliere gli strumenti più consoni a migliorare il proprio Business. Relatrice d’eccezione dell’incontro sarà Sabrina MossentaPartnership Manager Italia di “Viadeo.com” – che su invito di Gruppo Asernet, Giovani imprenditori di Confindustria e Compagnia delle Opere Foggia sarà nel capoluogo Dauno per incontrare gli imprenditori interessati a tali problematiche.

Viadeo ha svelato la nuova filosofia di network, le innovative funzionalità del portale (sistema e interfaccia grafica) e soprattutto le strategie di partnership, per imporsi come nuova stella tra le reti sociali aziendali.

Il target principale di Viadeo restano Europa e mercati emergenti. L’obiettivo è quello di fornire a imprese e professionisti un unico punto di incontro attraverso cui fruire di ulteriori servizi e strumenti online.

Per voce dello stesso CEO e co-fondatore, Dan Serfaty, Viadeo non vuole essere «semplicemente una vetrina dove mostrare i propri successi professionali», quanto piuttosto uno «strumento di business veramente utile e coinvolgente, che generi valore misurabile» sia per gli utenti che attualmente popolano il sistema, che per i futuri utilizzatori.

Sabrina Mossenta ha dichiarato anche: “La comunicazione è essenziale per lo sviluppo di un’azienda: più essa è profonda, veloce e targettizzata, migliori sono le possibilità di trasformarla in occasioni di business. I business social network agiscono come amplificatore della notorietà di un brand, un’azienda, un’organizzazione, permettendo allo stesso tempo di costruire e mantenere in maniera semplice e diretta un numero altissimo di relazioni qualificate “.

L’Incontro è aperto a tutti gli imprenditori, le aziende, i professionisti interessati. Per comunicare eventualmente la propria preadesione è possibile compilare l’apposito form.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: